lunedì 31 dicembre 2012
Sergio Toppi (1932-2012)
giovedì 17 marzo 2011
Hugo Pratt (1927-1995)
Il simbolo stesso dell’avventura, non soltanto italiana e non soltanto a fumetti: illustratore (ma seppur a proposito, la definizione è ampiamente riduttiva), romanziere, a volte saggista, perfino personaggio in piccoli camei al cinema, nei fumetti e di un libro, inevitabilmente intitolato Un romanzo d’avventura. Nonostante l’evidente impossibilità di racchiudere in poche righe – anche se non a caso questo è il nostro post più lungo – alcunché della sua vita (compreso il vero nome e cognome all'anagrafe di Rimini, Ugo Prat), delle sue opere e anche dei suoi mirabolanti racconti (fanfaronate comprese) capaci di riunire l’una e le altre, ci piace festeggiare questo 150° dell’Unità d’Italia con il suo più famoso narratore per immagini, ricordato alla sua morte da un necrologio sul Corriere della Sera da parte del Ministro della Cultura dell’epoca, lo storico dell’arte Antonio Paolucci, in grado di far parlare di sé con un inedito (il chiaccherato Sandokan nel 2009, a 15 anni dalla sua scomparsa e 40 dalla realizzazione dell’opera) e da oggi fino al 21 agosto protagonista di una mostra “definitiva” alla Pinacoteca di Parigi.
Oltre alle schede multilingue di Wikipedia, dell'immancabile Lambiek e la Fondazione Fossati, valgono una visita il sito ufficiale e un ricchissimo archivio digitale, ma anche lo spazio del suo editore italiano, la voce di uBC e chicche sparse qua e là.
Non si contano nei decenni le esposizioni di sue opere, i rispettivi cataloghi, le continue ristampe e nuove edizioni delle sue storie, tanto da far perdere il conto delle iniziative anche agli appassionati.
Sul web si trovano interviste, ma anche chiaccherate e conversazioni raccolte negli anni pure in francese per documentari, più merchandising, inaugurazioni di mostre e altro ancora, compresa la consegna del Grand Prix nazionale francese per le arti grafiche dal ministro Jack Lang nel 1988, uno speciale di Rai Gulp e un’intervista in francese sulla sua creatura più celebre, il marinaio Corto Maltese.
Per chi vuol saperne (inevitabilmente) di più sulla sua produzione sterminata – comprese copertine di dischi, come l’evocativa Mari del Sud di Sergio Endrigo o quelle per la rivista Sgt. Kirk come l’immagine qui sopra – tra la massa di articoli e volumi specifici segnaliamo le “illazioni sull’ultimo eroe romantico” appena aggiornate da Gianni Brunoro e la bella sintesi tra fumetto e letteratura di Giovanni Marchese. Ma la bellezza delle immagini (multimediali) di Pratt è tale che ognuna di loro è una continua (ri)scoperta. Dal passato, nel presente, per il futuro: buona caccia.
sabato 12 febbraio 2011
Franco Brambilla (1967)
Esempio smagliante di illustratore che ha scelto la sua professione anzitutto per devozione al genere fantascientifico (qui accanto una sua splendida "astronave da multiverso"), in Italia noto soprattutto per le copertine della rivista Urania da oltre dieci anni e all’estero in particolare per le brillanti immagini avviate nel 2007 con il titolo “Invading The Vintage” che trasudano ironia e passione da ogni pixel (tra enormi alieni robot, astronavi e paesaggi d’altri tempi), caratteristiche che gli hanno valso riconoscimenti da riviste internazionali come Wired e Juxtapose.Per questo 2011 le sue immagini forse più belle sono state raccolte in ben 15 calendari differenti uno più bello dell’altro, raggruppate sotto titoli evocativi come “Monsters & Heroes” o “Catastrophic Pleasures”. Poco più di un anno fa la sua opera è stata al centro di una bella mostra a Cavallermaggiore (CN), ma in Rete non mancano numerosi esempi del suo lavoro.
Oltre al sito ufficiale, la voce su Wikipedia e la scheda dell’Associazione Illustratori, si trovano biografia e intervista sul sito aperto da Rai International. Ma ben più interessante è godere del suo talento nelle riletture vintage su Flickr, nelle segnalazioni dello storico portale della fantascienza italiana, nonché un paio di interviste tra cui una telefonica “Da Urania al New Scientist”.
Anche per lui sarebbe ora di una bella raccolta ragionata e il più possibile completa, che non duri “soltanto” lo spazio di un calendario (pur letteralmente stratosferico)... Per ora ci si può accontentare, ma nel suo caso più che mai il limite è solo il cielo!
giovedì 3 febbraio 2011
Manuele Fior (1975)
Fumettista, illustratore e architetto, fresco vincitore del prestigiosissimo Festival di Angoulême (con Attilio Micheluzzi miglior ristampa!) e di un calendario 2011, ecco un altro nostro “emigrante di lusso” che fa fortuna all'estero e, dopo Berlino e Oslo, oggi vive e lavora a Parigi pur essendo di Cesena.Il suo sito ufficiale spiega di fatto (con poche parole e molte immagini) il perché del suo successo, oltre alla catalogazione di Lambiek, sue immagini e recensioni della sua opera più recente (ormai destinata a dargli gloria imperitura e già premiata a Lucca Comics lo scorso novembre).
I suoi ammiratori conoscono le illustrazioni per riviste come l’italiano Rolling Stone (da cui l'immagine qui sopra, del 2009), guide come Zero Sagre, libri per ragazzi e il quotidiano il manifesto, in una vera e propria “vita avventurosa” (come raccontava già nel 2006 alla rivista Fumo di China).
Si trovano anche diverse interviste in lungo e in largo per il web (anche in francese) e grazie all'ottimo Fahrenheit di RaiRadio3, perfino una radiofonica.
Il suo splendido lavoro sul colore (ma anche sul b/n) si può apprezzare mentre si (ri)crea “dal vivo” nei filmati al Napoli Comicon 2007 e 2008, a Lucca nel 2009 e ad Angoulême 2011, oltre che (per i più feticisti) mentre racconta il Centre Pompidou a Parigi nel 2010. E sicuramente non finisce qui...
lunedì 24 gennaio 2011
Chiara Carrer (1958)
Una delle più originali e prolifiche illustratrici italiane (come vedete nel disegno qui accanto), attivissima nella didattica presso biblioteche, scuole pubbliche e private, organizzando laboratori di pittura, incisione e corsi di illustrazione, dimostrando i molteplici campi di declinazione della propria arte. Ha ottenuto premi e riconoscimenti prestigiosi, come il Premio Unicef nel 1995 e l’Andersen nel 1999, oltre a mostre importanti in Italia, Giappone, Brasile e Repubblica Ceca. Suoi profili si trovano su ChiaLab, dai TopiPittori e in spazi web di diversi editori, anche internazionali, oltre a bibliografie e al Festivaletteratura di Mantova.
Inoltre è disponibile una sua lunga intervista radiofonica, più un paio di estratti dal documentario di mezz’ora Papervision #1, sul momento sempre magico della creazione artistica. Le sue opere e i suoi insegnamenti sono un aiuto non secondario nella quotidiana lotta contro l’omologazione visiva prima ancora che culturale.
sabato 15 gennaio 2011
Antonio Rubino (1880-1964)
Multiforme genio del Novecento, autore di copertine, fumetti già nel 1886 e illustrazioni per Il giornalino della Domenica, Corriere dei Piccoli, La Tradotta, direttore del Topolino disneyano edito da Mondadori, antesignano e ispiratore di personalità prorompenti come Benito Jacovitti e Luciano Bottaro (ma anche Federico Fellini)... È davvero impossibile riassumere in poche righe l’instancabile attività della “matita di zucchero” (per citare un libro dell’immancabile Pallottino, recuperato proprio domenica scorsa a Piazza Diaz), sconfinata anche nell’animazione, l’arredo e lo studio di giocattoli (si ricorda perfino un gioco ispirato alla “classicissima” Milano-Sanremo). mercoledì 12 gennaio 2011
Guido Scarabottolo (1947)
Uno dei simboli stessi della grafica editoriale-pubblicitaria in Italia: laureato in architettura al Politecnico di Milano, dal 1973 si occupa di comunicazione visiva nello studio Arcoquattro, lavorando con tutti i maggiori editori del Paese (da cui l'immagine a fianco), compresa la RAI e le principali agenzie di “creativi”, con collaborazioni in Giappone e Stati Uniti. Pur non disdegnando oggetti di design e mobili, dal 2002 è noto soprattutto per l’ideazione di tutte le copertine per Ugo Guanda Editore e le illustrazioni sull’inserto domenicale de Il Sole 24 ore, tuttora considerato il miglior prodotto dell’industria culturale e letteraria legato ai quotidiani nazionali.
Da poco premiato con la medaglia d'argento dalla prestigiosa Society of Illustrators di New York, fino al 20 gennaio è protagonista di una bella mostra a Cremona. Le sue immagini visionarie appaiono su quotidiani e settimanali (Internazionale, l’Unità, Alias, Abitare), copertine di libri (Guanda soprattutto, ma anche Laterza, Einaudi, Feltrinelli), brochure istituzionali e annunci pubblicitari. Curioso il suo lavoro per Tissue Journal esposto e presentato nella bella mostra “Strappi”.
Oltre al sito ufficiale e a una breve biografia, in Rete si trovano un profilo “di categoria” e uno di Giovanna Zoboli, oltre a una dispensa per un corso di formazione e un interessante portfolio. Da anni (s)oggetto e protagonista di diverse mostre, si è già portato avanti per quest’anno che vede il 130° anniversario del Pinocchio di Collodi. Sono ancora disponibili una sua intervista illuminante e una radiofonica, oltre alle tradizionali 5 domande di Centostorie.
Come ha scritto la Zoboli, “È un professionista impeccabile, una persona squisita e un disegnatore di intelligenza sopraffina. Tre doti già poco diffuse, ma pressoché introvabili nella stessa persona”.
martedì 4 gennaio 2011
Lorenzo Mattotti (1954)
Dopo l’esordio a fumetti nel 1975, è tra i fondatori nel 1983 del seminale gruppo Valvoline che cura l’omonimo inserto del mensile Alter Alter, ma è dall’anno seguente che illustra copertine per Vanity e The New Yorker (qui accanto la copertina di questa settimana), allargando in breve tempo il suo campo d’azione a manifesti pubblicitari (nelle Murge c’è una mostra a Noci fino al 16 gennaio), taccuini di viaggio, incursioni nell’animazione (circola da anni un pilota di 3 minuti per un Pinocchio di Enzo d’Alò, ma i suoi incontri con il burattino iniziano già nel 1990), collaborazioni con riviste (Domus, Le Nouvel Observateur, Glamour, Cosmopolitan) e quotidiani (Le Monde, Suddeutsche Zeitung, Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 ore) di tutto il mondo.Negli anni prosegue una ricerca pittorica anche attraverso quadri di grandi dimensioni, esposti da Parigi (dove vive da anni) a Chicago... Basta scorrere una breve rassegna stampa del 2007 per capire come il suo nome sia ormai ben noto al di qua come al di là dell’Atlantico.
Il suo sito ufficiale (in inglese) e Wikipedia contengono a fatica la sua bibliografia, come i suoi numerosi editori. Oltre ad alcune interessanti interviste, in Rete si trovano segni delle sue decine di mostre, soprattutto dopo il Premio Andersen dello scorso giugno per il suo Hänsel e Gretel (già esposto a New York nel 2007), con una chiaccherata di mezz’ora sulla svizzera ReteDue a settembre.
Per ammiratori e colleghi, è sempre affascinante vederlo disegnare “in diretta”, come al Napoli Comicon nel 2008 e a BilBOlbul quasi un anno fa. Un’altra pepita d’oro del Bel Paese, da condividere con l’intero panorama internazionale e riscoprire di continuo.
martedì 28 dicembre 2010
Mario Pompei (1903-1958)
Un gigante assoluto, scelto non a caso dalla direttrice Paola Pallottino per l’esposizione d’esordio del Museo dell’Illustrazione nel 1993.La sua scheda su Wikipedia e ancor meno quella della Fondazione Fossati (Lambiek nemmeno andrebbe citata) non riescono a rendere l’idea di che cos’altro avrebbe potuto inventare questo artista multimediale di proporzioni leonardesche, se non fosse stato stroncato da un infarto a 55 anni...
Tanto per dire, oltre che illustratore e scenografo (qui accanto una sua celebre copertina del 1921) fu costumista e commediografo, nonché ideatore di fiabe e fumetti, giocattoli e arredi (ispirati spesso a sue creature come Margheritina, il Prode Anselmo o Pinco Pallino), lavorando dal 1936 anche in radio (sono disponibili due audio restaurati, nonché la favola E Carotina diventò regina del 1952 su iTunes) e in trasmissioni televisive per ragazzi come la seminale La scatola magica (1955-56): tra i collaboratori figura una giovane Maria Perego, che quando inventerà Topo Gigio avrà di certo in mente il Gallo Gigio del suo maestro.
A lui sono stati dedicati L’altra faccia del pupazzetto, terzo volume della celebre collana Cento anni di illustratori (edito dalla Nuova Cappelli nel 1978 con introduzione di Ennio Zedda e ristampato con 12 cartoline da Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri nel 1989) e una mostra con catalogo nel 1990 dai suoi bozzetti e figurini per la Parisina di Gabriele D’annunzio del 1926, esposti al Vittoriale lo scorso febbraio.
Lungo una carriera durata quarant'anni e conclusasi da oltre mezzo secolo, la sua raffinatezza non manca di stupire e soprattutto di emozionare anche all'inizio del nuovo millennio, per meglio affrontare la navigazione perigliosa di questi tempi.
