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sabato 28 dicembre 2013

Olimpia Zagnoli (1984)


Nata a Reggio Emilia, frequenta una scuola materna basata sul metodo Malaguzzi. Secondo gli insegnamenti del celebre pedagogista, i bambini seguono laboratori e atelier: “Ricordo di quel periodo le molte attività manuali e produttive, per esempio si imparava a cucinare e si andava a vendemmiare, azioni che hanno permesso di sviluppare una grande capacità pratica e che davano spazio alla riflessione e alla creatività”. 

A sei anni si trasferisce con la famiglia a Milano per seguire il lavoro del padre fotografo e la madre pittrice Emanuela Ligabue frequentando il liceo classico continua significativamente a disegnare “costantemente e ovunque”. Dopo il diploma all’Istituto Europeo di Design diventa professionista e, viste le chiusure del Bel Paese, si trasferisce brevemente nella più ricettiva New York... iniziando quasi subito collaborazioni con le maggiori testate della Grande Mela, come The New Yorker e The New York Times (per il cui inserto Book Review del 10 marzo scorso ha realizzato il disegno qui sopra).
  
Il suo essere pienamente moderna e al passo con i tempi è testimoniato anche dalla sua strabordante presenza sul web: un sito ufficiale, un account Twitter e una pagina Facebook, un Tumblr e un Flickr, un blog (ma solo su invito) e un canale YouTube, uno spazio LinkedIn e su Vimeo, nonché Instagram e Drawger... Si trova anche una sua interessante autobiografia, oltre a profili su Tapirulan e Pizza Digitale, ma anche in spazi dedicati nostrani e britannici.

Sue opere si trovano su Pinterest e D di Repubblica, come in gallerie virtuali di agenzie e portfolio internazionali.

Numerosissime anche le interviste, per Affari Italiani e FrizziFrizzi, poi DoppioZero e Nuove Dissonanze, più altre rintracciabili qua e là, in italiano o in inglese da una parte all’altra del web. Se ne trovano anche filmate, come l’apparizione a Occupy DeeJay loscorso 7 maggio, una sua “creative morning” nel 2011 e un incontro con Show’n’Tell, anche se noi vi consigliamo soprattutto il bellissimo documentario da un’ora Illustratori (2013), ideato da Andrea Chirichelli che lo ha diretto con Marco Bassi.

Infine non perdetevi in edicola questa settimana il suo Calendario 2014 illustrato per Internazionale (e complimenti a Shout che ha vinto la medaglia d’oro della Society of illustrators di New York per quello del 2013)

Ormai già con un portfolio ricchissimo, Olimpia ha un cassetto che straripa di progetti... fra cui diverse idee per la moda, altri libri e l’art direction di una rivista per bambini su iPad. Ci auguriamo che si avverino presto tutti e altri ancora!

domenica 30 settembre 2012

Simona Sanfilippo (1976)


Giovane illustratrice di talento, diplomatasi in grafica pubblicitaria a Torino nel 1995 e poi sempre in ricerca, sotto la guida di maestri riconosciuti come Massimiliano Frezzato e Fabiano Negrin. 

Nel 2001 si diploma all’IED del capoluogo piemontese (con un progetto per il libro Lo zucchero d’argento) e si dedica con passione all’illustrazione per l’infanzia – da cui abbia tratto l’immagine qui accanto, per il libro La vieille dame et le vent di Nicole Snitselaar – venendo selezionata ai concorsi d’illustrazione di Bordano e Chioggia, ma anche Pictor e Illustrissimi nonché Illustranimali.

Ha collaborato con albi illustrati della bolognese Giunti, cartoline della britannica Images & Editions, libri illustrati tra l’altro di Harcourt, Evans Brothers, poesie illustrate delle britanniche Out of the Ark e Ladybird, packaging e calendari per Caffarel e Galup, perfino design di gadget per PEA&Promoplast e di timbri da collezione per Scrapalbum, nonché associazioni come Cartacanta e Satyagraha.

Oltre al suo sito ufficiale, la pagina Facebook e il blog IncantaMenti, in Rete si trovano spazi web in cui scovare alcune delle sue splendide opere... ma la cosa migliore è sempre guardare “dal vivo” su carta.

Tophost

lunedì 30 luglio 2012

Fabio Sironi (1956)

llustratore e copertinista, vignettista e a volte fumettista (come domenica scorsa su La Lettura), ritrattista (dal 1987 per il Corriere della Sera) nonché pittore di rango (ci auguriamo non vi siate persi a maggio la sua splendida mostra personale “Il volto della classe digerente” alla galleria Cappelletti), l’eclettico Fabio Sironi è un figlio legittimo dell’Accademia di Brera e dello studio di Fulvio Bianconi che stupisce sempre per l’umiltà con cui affronta ogni giorno il suo lavoro e la grandezza dei suoi risultati.

Dopo aver pubblicato vignette politiche in prima pagina su Il Giorno (1982), può vantare lavori per El Mundo e The Times, opere su La Domenica del Corriere e Capital, riviste agli antipodi come Playboy e Nigrizia, nonché Humor Graphic e La Rivista dei Libri (da The New York Review of Books), fino a ricevere nel 1992 il Premio UNICEF per l’Illustrazione alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (riferimento mondiale del settore).

Oltre al suo bel sito personale e un filmato nel suo studio, in Rete si trovano interviste e ampie testimonianze del suo talento, a partire dalla grande mostra curata nel 2008 al Castello di Ussel-Chatillon (Aosta) dall’instancabile Dino Aloi "Il sorriso graffiato - fascismo e antifascismo nel disegno satirico dalla Grande Guerra alla Costituzione", da cui abbiamo tratto l’immagine sopra (sull’art. 5: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie”).

Giustamente celebri anche le sue illustrazioni ispirate da un viaggio fatto in Kenya fatto insieme a padre Renato “Kizito” Sesana e all’associazione Amani incontro ai bambini di strada nelle baraccopoli di Nairobi, utilizzate per un Calendario 2010, nonché il reportage “I sognatori della Pace” con il grande corrispondente di guerra Ettore Mo per il grande Giubileo del 2000 e le sue acqueforti su San Francesco: ma la sua arte crea sempre qualcosa di nuovo.

Per chi riuscisse a recuperarlo, c’è perfino un bel documentario-intervista realizzato dall’università telematica RAI Nettuno, “Lezioni d’ Autore: Fabio Sironi tra cronaca e arte” (2001), oltre a un’intervista sull'Africa del giugno 2006 per il satellitare Mediolanum Channel, ma piuttosto vi consigliamo Il Cocconiglio, stampato dall’Atelier Weiss di Mendrisio con suoi testi e una xilografia di Adriano Porazzi, presente nella Bibliotheca Alexandrina e nella Biblioteca Nazionale Svizzera.

Come ha scritto Dino Messina nel 2008, il lavoro di Sironi “qualche volta fa concorrenza al pezzo che deve illustrare: si tratti di Goethe, dei nuovi linguaggi multimediali, di una disputa culturale, ha il tocco distaccato ed elegante che dà alla pagina un salto di qualità”, giustamente senza troppo distinguere tra arti maggiori e arti minori. Ammesso esista una distinzione: esempi come il suo dimostrerebbe il contrario (e in positivo).

giovedì 22 marzo 2012

Alessandro Biffignandi (1935)

Uno dei più bravi, pubblicati e noti – seppur spesso... a insaputa dei suoi stessi lettori, comunque affascinati dalle sue creazioni – copertinisti di fumetti italiani.

Formatosi dai 19 anni nello studio di Averardo Ciriello, poi in quello dei fratelli Nistri come cartellonista e in quello di Augusto Favalli, nel 1960 si trasferisce dalla natìa Roma a Milano: nella metropoli lombarda, fino ai primi anni Ottanta, realizza diversi fumetti, illustrazioni e copertine a colori per libri e testate italiane e (tramite agenzie) anche straniere come le più vendute della britannica Fleetway e della francese Lug, in gran parte a carattere bellico e horror (alla fiera milanese Cartoomics si sono appena ricordati i 40 anni di Zora la vampira, che realizza tornato a Roma proprio quel 1972), ma anche western ed erotici (seppur quasi da educande per i tempi di oggi, come l'immagine qui sopra). Ha realizzato decine di manifesti cinematografici e diverse copertine di libri, compresi libri romantici negli Stati Uniti e alcuni calendari per la
Guardia di Finanza italiana, più splendidi quadri come quello
riportato qui sopra.

Su Internet si trova una sua scheda minimale della Fondazione Fossati e una poco più dettagliata curata dalla “solita” libreria olandese Lambiek, oltre a un'altra per Dan Dare... e da più di un anno pure una pagina ufficiale su Facebook.

Non si contano i siti (non soltanto amatoriali) in cui diverse sue opere vengono largamente riprodotte... per la gioia degli occhi di appassionati e collezionisti, ma anche di semplici nostalgici, curiosi e – vista la “sex revolution” cara a Mughini – storici del costume che vogliano ricostruire una stagione ancora confusa e con ben pochi approfondimenti bibliografici.

Quel che restano sono indubitabilmente opere straordinarie, di cui non finiremo mai di ringraziare il suo autore... davvero mefistotelico (per le atmosfere della sua arte, diabolicamente capaci di suscitare emozioni).

giovedì 31 marzo 2011

Anna Castagnoli (1971)

Autrice e illustratrice di libri per bambini pubblicati in Italia, Francia e Spagna (è nata a Versailles, ha vissuto negli Stati Uniti e oggi risiede a Barcellona), ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui una selezione alla spagnola Ilustrarte 2009 (tra cui l'immagine a lato) e lo stesso anno alla bolognese “Grammatica delle figure” in omaggio a Gianni Rodari.

Oltre al sito ufficiale, dal 2008 cura un ottimo blog di informazioni e consigli sull'illustrazione, inoltre collabora con riviste come la francese La joie par les livres e l'italiana Hamelin, arrivando nel 2010 a esordire nella narrativa con il libro Super 8 per Topipittori.

Da sabato 2 aprile è protagonista di una personale al Festival dell’Illustrazione di Pavia, ma in Rete si trovano da tempo una sua intervista “in 5 domande” e una televisiva in francese, oltre a uno dei suoi numerosi corsi.

Il suo stile è emozionante ed evocativo, ma come sempre ogni definizione è riduttiva: il nostro invito non può che essere quello di scoprire e approfondire di persona la sua arte.

giovedì 17 marzo 2011

Hugo Pratt (1927-1995)

Il simbolo stesso dell’avventura, non soltanto italiana e non soltanto a fumetti: illustratore (ma seppur a proposito, la definizione è ampiamente riduttiva), romanziere, a volte saggista, perfino personaggio in piccoli camei al cinema, nei fumetti e di un libro, inevitabilmente intitolato Un romanzo d’avventura.

Nonostante l’evidente impossibilità di racchiudere in poche righe – anche se non a caso questo è il nostro post più lungo – alcunché della sua vita (compreso il vero nome e cognome all'anagrafe di Rimini, Ugo Prat), delle sue opere e anche dei suoi mirabolanti racconti (fanfaronate comprese) capaci di riunire l’una e le altre, ci piace festeggiare questo 150° dell’Unità d’Italia con il suo più famoso narratore per immagini, ricordato alla sua morte da un necrologio sul Corriere della Sera da parte del Ministro della Cultura dell’epoca, lo storico dell’arte Antonio Paolucci, in grado di far parlare di sé con un inedito (il chiaccherato Sandokan nel 2009, a 15 anni dalla sua scomparsa e 40 dalla realizzazione dell’opera) e da oggi fino al 21 agosto protagonista di una mostra “definitiva” alla Pinacoteca di Parigi.

Oltre alle schede multilingue di Wikipedia, dell'immancabile Lambiek e la Fondazione Fossati, valgono una visita il sito ufficiale e un ricchissimo archivio digitale, ma anche lo spazio del suo editore italiano, la voce di uBC e chicche sparse qua e là.

Non si contano nei decenni le esposizioni di sue opere, i rispettivi cataloghi, le continue ristampe e nuove edizioni delle sue storie, tanto da far perdere il conto delle iniziative anche agli appassionati.

Sul web si trovano interviste, ma anche chiaccherate e conversazioni raccolte negli anni pure in francese per documentari, più merchandising, inaugurazioni di mostre e altro ancora, compresa la consegna del Grand Prix nazionale francese per le arti grafiche dal ministro Jack Lang nel 1988, uno speciale di Rai Gulp e un’intervista in francese sulla sua creatura più celebre, il marinaio Corto Maltese.

Per chi vuol saperne (inevitabilmente) di più sulla sua produzione sterminata – comprese copertine di dischi, come l’evocativa Mari del Sud di Sergio Endrigo o quelle per la rivista Sgt. Kirk come l’immagine qui sopra – tra la massa di articoli e volumi specifici segnaliamo le “illazioni sull’ultimo eroe romantico” appena aggiornate da Gianni Brunoro e la bella sintesi tra fumetto e letteratura di Giovanni Marchese. Ma la bellezza delle immagini (multimediali) di Pratt è tale che ognuna di loro è una continua (ri)scoperta. Dal passato, nel presente, per il futuro: buona caccia.

sabato 12 febbraio 2011

Franco Brambilla (1967)

Esempio smagliante di illustratore che ha scelto la sua professione anzitutto per devozione al genere fantascientifico (qui accanto una sua splendida "astronave da multiverso"), in Italia noto soprattutto per le copertine della rivista Urania da oltre dieci anni e all’estero in particolare per le brillanti immagini avviate nel 2007 con il titolo “Invading The Vintage” che trasudano ironia e passione da ogni pixel (tra enormi alieni robot, astronavi e paesaggi d’altri tempi), caratteristiche che gli hanno valso riconoscimenti da riviste internazionali come Wired e Juxtapose.

Per questo 2011 le sue immagini forse più belle sono state raccolte in ben 15 calendari differenti uno più bello dell’altro, raggruppate sotto titoli evocativi come “Monsters & Heroes” o “Catastrophic Pleasures”. Poco più di un anno fa la sua opera è stata al centro di una bella mostra a Cavallermaggiore (CN), ma in Rete non mancano numerosi esempi del suo lavoro.

Oltre al sito ufficiale, la voce su Wikipedia e la scheda dell’Associazione Illustratori, si trovano biografia e intervista sul sito aperto da Rai International. Ma ben più interessante è godere del suo talento nelle riletture vintage su Flickr, nelle segnalazioni dello storico portale della fantascienza italiana, nonché un paio di interviste tra cui una telefonica “Da Urania al New Scientist”.

Anche per lui sarebbe ora di una bella raccolta ragionata e il più possibile completa, che non duri “soltanto” lo spazio di un calendario (pur letteralmente stratosferico)... Per ora ci si può accontentare, ma nel suo caso più che mai il limite è solo il cielo!

giovedì 3 febbraio 2011

Manuele Fior (1975)

Fumettista, illustratore e architetto, fresco vincitore del prestigiosissimo Festival di Angoulême (con Attilio Micheluzzi miglior ristampa!) e di un calendario 2011, ecco un altro nostro “emigrante di lusso” che fa fortuna all'estero e, dopo Berlino e Oslo, oggi vive e lavora a Parigi pur essendo di Cesena.

Il suo sito ufficiale spiega di fatto (con poche parole e molte immagini) il perché del suo successo, oltre alla catalogazione di Lambiek, sue immagini e recensioni della sua opera più recente (ormai destinata a dargli gloria imperitura e già premiata a Lucca Comics lo scorso novembre).


I suoi ammiratori conoscono le illustrazioni per riviste come l’italiano Rolling Stone (da cui l'immagine qui sopra, del 2009), guide come Zero Sagre, libri per ragazzi e il quotidiano il manifesto, in una vera e propria “vita avventurosa” (come raccontava già nel 2006 alla rivista Fumo di China).


Si trovano anche diverse interviste in lungo e in largo per il web (anche in francese) e grazie all'ottimo Fahrenheit di RaiRadio3, perfino una radiofonica.


Il suo splendido lavoro sul colore (ma anche sul b/n) si può apprezzare mentre si (ri)crea “dal vivo” nei filmati al Napoli Comicon 2007 e 2008, a Lucca nel 2009 e ad Angoulême 2011, oltre che (per i più feticisti) mentre racconta il Centre Pompidou a Parigi nel 2010. E sicuramente non finisce qui...

domenica 16 gennaio 2011

Francesca Ghermandi (1964)

A oltre 25 anni dal suo esordio, è ormai uno dei nostri fiori all’occhiello nazionali. Chiaccherando in un bar milanese per Fumo di China nel 1998, entrambi concordavamo su come certi accostamenti a “un Floyd Gottfredson post-disneyano” non le rendevano in realtà giustizia, per come il suo disegno realmente “inventasse” una storia già di suo (“mi piace usare molte tecniche, sperimentare, avere enormi possibilità di raccontare”).

Ormai il suo stile è ampiamente riconosciuto e del tutto autonomo, e le ha permesso di spaziare tra fumetti, illustrazioni (indimenticabili le sue minuscole icone per sintetizzare le recensioni su il manifesto), copertine, manifesti e spot pubblicitari (compresa la campagna antiAIDS “Fallo protetto”).

Ancora “under construction” il suo sito ufficiale (ma c’è la sua e-mail), si trovano note su di lei in Lambiek e alla Fondazione Fossati, oltre a FlashFumetto, i TopiPittori, il ChiaLab e alcuni profili raccolti da un paio di lungimiranti editori.

Come molti sapranno, dal 1997 collabora alla rivista Internazionale (che ha appena regalato un Calendario con i segni zodiacali da lei spiritosamente reinterpretati: qui sopra vedete il disegno per il mese di settembre): qui potete vedere alcuni suoi disegni d’infanzia, mentre una sua collaborazione recente con Stefano Benni ha goduto di un bel booktrailer.

Per saperne di più, non mancano interviste sia brevi che lunghe, ma sempre interessanti. Imperdibile il catalogo della mostra “Quella teppa dei miei amichetti”, con tanto di particolarissima edizione “light”.

In un mondo a volte sempre più omologato, i suoi universi fantastici – così onirici e a volte così reali – sono una corroborante boccata d’aria fresca. Teniamocela ben stretta.

domenica 9 gennaio 2011

Alberto della Valle (1851-1928)

Iniziando l’anno del centenario di Emilio Salgari, da amanti dell'avventura disegnata non potevamo evitare di segnalare il suo illustratore principe, morto suicida come lui... “l’occhio della tigre”, come l’ha definito la solita Paola Pallottino nel titolo di un libro nel 1994.

Oltre allo stile dalle chiare influenze liberty (art nouveau per i francesi, modernista per i puristi), com'è evidente dalla copertina del 1990 qui a fianco, il suo lavoro è celebre per le pose fotografiche a cui sottoponeva amici e parenti per poi rielaborare il tutto nella sua arte da “regista-attore consumato” di veri tableaux vivants che, scrive Pallottino, “intuisce, amplificandola, la costante salgariana di un esotismo casalingo”. Presentando un convegno nel luglio 2009 con tanto di confronto tra foto iniziale e illustrazione finale, è stato ben descritto il procedimento, che “partendo da fotografie scattate in interni borghesi tra pizzi e macramé, ci conduce a scenari esotici tra tigri e archibugi, facendoci vedere come una scopa possa diventare un timone e un asciugamano un turbante malese”. Se ne vede un bell’esempio anche nel blog apposito del fumettista Paolo Bacilieri, che ha illustrato una biografia salgariana ormai prossima alla pubblicazione.

Del Nostro ha parlato anche La stampa nel mese scorso, un portale del bibliofilo e naturalmente le “gallerie dell’avventura” curate dall’evocativa Perla di Labuan e lo spazio della cosiddetta Letteratura Dimenticata.

Oltre al volume Sellerio citato in apertura (ristampato nel 2003), il riferimento d’obbligo è l’articolo di Santo Alligo dedicato al "proiettore di Salgari" sulla scomparsa rivista Wuz, riedito e ampliato nel terzo volume della sua splendida serie Pittori di carta (che forse già quest’anno avrà un quarto volume, con Sergio Tofano e Attilio Micheluzzi tra gli altri) per Little Nemo Editore.

Il sapiente utilizzo della fotografia, ben prima degli artifizi e gli artefatti di PhotoShop, ha aiutato l’illustrazione: naturalmente, tutto sta a saperla usare.

domenica 26 dicembre 2010

Benvenuti!

Ed eccoci qua.

Nell'imminenza dei 550 anni dal primo libro illustrato al mondo (di cui vedete due pagine a sinistra), in un Paese senza memoria e da tempo orfano della sua maggior rivista specializzata come delle celebri La Domenica del Corriere e La Tribuna Illustrata, proviamo umilmente a riannodare i fili di una conoscenza sempre più dispersa in mille rivoli.

A tutti offriamo poche righe e molti link, per aiutare a (ri)scoprire autori italiani grandi e piccoli, maschi e femmine, ricordando la mirabile sintesi di Ennio Chiggio, secondo cui nell’illustrazione “pressione del committente, filtraggio ideologico dell’illustratore, mode estetiche e tecnico esecutivo-rappresentative si fondono in maniera complessa”.

La nostra pur limitata opera di divulgazione cercherà di non escludere alcun ambito: dalle copertine (anche di opere musicali) ai manifesti (compresi quelli cinematografici), dalle cartoline ai calendari, dai santini alle vignette, dagli ex libris ai pop-up, dalle figurine alle scatole di latta, dai giochi agli arredi, dalle scenografie teatrali alle pubblicità in ogni suo aspetto... e altro ancora: potete avere un primo panorama grazie ai nostri selezionatissimi link sulla destra.

A tutti buona navigazione, in quello che risulta un vero e proprio oceano infinito: il naufragar è dolce, in questo mar... ma soprattutto impossibile da evitare. Come la soddisfazione per gli occhi e la mente.