sabato 19 febbraio 2011

Beppe Giacobbe (1953)

Forte di un indubbio talento (ideale per illustrare, come vedete qui accanto, l'Italia santa e peccatrice) unito alla frequentazione dell'Accademia di Belle Arti a Milano e la School of Visual Arts a New York, da oltre vent’anni vince premi in tutto il mondo (nel 2006 il Golden Award della rivista americana 3x3 per il miglior libro per bambini in USA) a volte anche come regista d’animazione.

Dal 2002 è regolarmente selezionato negli Annual of American Illustration e in quelli degli illustratori Italiani, oltre a pubblicare per Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Sperling & Kupfer, Longanesi (oltre che per libri e periodici in Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna) e dal 1989 quasi ogni giorno sul Corriere della Sera.

Oltre al sito ufficiale, sul web si trovano ampie schede come quella nel suo master d’illustrazione, a volte con alcuni suoi videoclip, più un portfolio qua e (sempre molto accattivanti) e segnalazioni intelligenti di editori e associazioni.

L'anno scorso ha avuto successo il “romanzo per immagini” e cortometraggio Il catalogo degli addii, editi dalla et al. (azienda chiamata proprio così... l’editoria è bella perché è varia), con tanto di booktrailer e mostra fino al prossimo 28 febbraio alla nuova Feltrinelli in Stazione Centrale a Milano, ma noi vi consigliamo il catalogo-antologia in 16 pagine liberamente scaricabili in formato pdf realizzato per il premio Bancarella 2007.

Come ha scritto lui stesso, “A tempo perso è scultore, riciclando legni e oggetti che trova nelle sue passeggiate”... e questo ce lo rende ancor più simpatico.

1 commento:

illustrAutori ha detto...

Grazie a "Fumo di China", integro il post con la segnalazione del pezzo nell'inserto de "La Stampa": https://twitter.com/FumodiChina/status/427081317344231426