Illustratore e graphic
designer con esperienza decennale da art director in McCann-Erickson (dove ha curato
campagne pubblicitarie stampa e TV, tra gli altri per Algida, McDonald’s, Coca-Cola, L’Oreal,
Findus, Levi’s, Yomo), nel 1995 ha aperto un suo studio, studiando cinema
alla New York University e partecipando a workshop di calligrafia con l’Associazione
Calligrafica Italiana. Collabora da tempo con studi di design, riviste (come l’allegato
mensile I viaggi del Sole) e quotidiani
(in particolare il Corriere della Sera), realizzando
mappe e reportage di viaggio illustrati (le immagini per cui è più noto), ma anche schizzi architettonici, a volte raccolti
in volume come per gli oltre mille layout e vedute di Un giorno a Milano (Cartacanta 1999) scritto da Raffaella
Rietmann.illustrAutori
mappe per navigare tra le meraviglie italiane
venerdì 8 febbraio 2013
Michele Tranquillini (1962)
Illustratore e graphic
designer con esperienza decennale da art director in McCann-Erickson (dove ha curato
campagne pubblicitarie stampa e TV, tra gli altri per Algida, McDonald’s, Coca-Cola, L’Oreal,
Findus, Levi’s, Yomo), nel 1995 ha aperto un suo studio, studiando cinema
alla New York University e partecipando a workshop di calligrafia con l’Associazione
Calligrafica Italiana. Collabora da tempo con studi di design, riviste (come l’allegato
mensile I viaggi del Sole) e quotidiani
(in particolare il Corriere della Sera), realizzando
mappe e reportage di viaggio illustrati (le immagini per cui è più noto), ma anche schizzi architettonici, a volte raccolti
in volume come per gli oltre mille layout e vedute di Un giorno a Milano (Cartacanta 1999) scritto da Raffaella
Rietmann.domenica 6 gennaio 2013
Francesca Capellini (1978)
Giovane illustratrice,
sempre sospesa fra un certo gusto retrò e un forte design moderno, “figlia di giornalista, amante
delle storie e del raccontare”, dalla natìa Bergamo si trasferisce 18enne a
Bologna per frequentare il DAMS, oltre a corsi di
fotografia, incisione, disegno e storia dell’illustrazione, in un frullato
artistico che le torna utile in diversi momenti della sua carriera. Laureatasi in Storia dell’Arte,
nel 2004 vince una borsa di studio per la Bristol School of Animation,
dove incontra al corso di stop motion gli insegnanti della celebre Aardman Animations di Peter Lord e David Sproxton.lunedì 31 dicembre 2012
Sergio Toppi (1932-2012)
venerdì 30 novembre 2012
Maria Augusta Cavalieri (1900-1982)
Illustratrice misconosciuta ma soave, coinvolta giovanissima
dal padre Luigi per Le avventure di
Pinocchio nel 1924
e poi copertinista sempre con... l'augusto genitore per le collane Grandi Romanzi (poi
ribattezzata Biblioteca delle Signorine), La popolarissima (edizioni economiche
di titoli da diverse collane Salani, come Le
novelle delle fate nel 1928 e Sussi e
Biribissi nel 1935) e soprattutto la Biblioteca dei Miei Ragazzi, “dove dal
1931 al 1938 con il suo limpido déco
allestisce una comédie enfantine al femminile, di grazia spumeggiante,
sintetizzando i contenuti in perentorie e fiabesche scene complessive che
raccordano i piatti dei volumi” (cioè le copertine davanti e dietro, in termini tecnici), come ha ben sintetizzato Paola Pallottino nel catalogo della emozionante mostra sui 150 anni Salani al Castello Sforzesco di Milano fino al prossimo gennaio.
Qui sopra un esempio, Raccontami una
novella del 1931, tra i molti originali presenti nell’esposizione (che
ovviamente vi consigliamo di visitare più volte, oltretutto essendo gratuita).venerdì 19 ottobre 2012
Pierluigi Longo (1969)
domenica 30 settembre 2012
Simona Sanfilippo (1976)
lunedì 30 luglio 2012
Fabio Sironi (1956)
llustratore e copertinista, vignettista e a volte fumettista (come domenica scorsa su La Lettura), ritrattista (dal 1987 per il Corriere della Sera) nonché pittore di rango (ci auguriamo non vi siate persi a maggio la sua splendida mostra personale “Il volto della classe digerente” alla galleria Cappelletti), l’eclettico Fabio Sironi è un figlio legittimo dell’Accademia di Brera e dello studio di Fulvio Bianconi che stupisce sempre per l’umiltà con cui affronta ogni giorno il suo lavoro e la grandezza dei suoi risultati.Dopo aver pubblicato vignette politiche in prima pagina su Il Giorno (1982), può vantare lavori per El Mundo e The Times, opere su La Domenica del Corriere e Capital, riviste agli antipodi come Playboy e Nigrizia, nonché Humor Graphic e La Rivista dei Libri (da The New York Review of Books), fino a ricevere nel 1992 il Premio UNICEF per l’Illustrazione alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (riferimento mondiale del settore).
Oltre al suo bel sito personale e un filmato nel suo studio, in Rete si trovano interviste e ampie testimonianze del suo talento, a partire dalla grande mostra curata nel 2008 al Castello di Ussel-Chatillon (Aosta) dall’instancabile Dino Aloi "Il sorriso graffiato - fascismo e antifascismo nel disegno satirico dalla Grande Guerra alla Costituzione", da cui abbiamo tratto l’immagine sopra (sull’art. 5: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie”).
Giustamente celebri anche le sue illustrazioni ispirate da un viaggio fatto in Kenya fatto insieme a padre Renato “Kizito” Sesana e all’associazione Amani incontro ai bambini di strada nelle baraccopoli di Nairobi, utilizzate per un Calendario 2010, nonché il reportage “I sognatori della Pace” con il grande corrispondente di guerra Ettore Mo per il grande Giubileo del 2000 e le sue acqueforti su San Francesco: ma la sua arte crea sempre qualcosa di nuovo.
Per chi riuscisse a recuperarlo, c’è perfino un bel documentario-intervista realizzato dall’università telematica RAI Nettuno, “Lezioni d’ Autore: Fabio Sironi tra cronaca e arte” (2001), oltre a un’intervista sull'Africa del giugno 2006 per il satellitare Mediolanum Channel, ma piuttosto vi consigliamo Il Cocconiglio, stampato dall’Atelier Weiss di Mendrisio con suoi testi e una xilografia di Adriano Porazzi, presente nella Bibliotheca Alexandrina e nella Biblioteca Nazionale Svizzera.
Come ha scritto Dino Messina nel 2008, il lavoro di Sironi “qualche volta fa concorrenza al pezzo che deve illustrare: si tratti di Goethe, dei nuovi linguaggi multimediali, di una disputa culturale, ha il tocco distaccato ed elegante che dà alla pagina un salto di qualità”, giustamente senza troppo distinguere tra arti maggiori e arti minori. Ammesso esista una distinzione: esempi come il suo dimostrerebbe il contrario (e in positivo).
venerdì 11 maggio 2012
Iela Mari (1931)
Gabriela Ferrano (detta Iela) incontra Enzo Mari all'Accademia di Brera, dove lei frequenta il corso di pittura e lui quello di scenografia: si sposano nel 1955 e dalla loro unione decennale nascono – oltre ai figli Michele e Agostina – alcuni libri illustrati per le epocali Emme Edizioni di Rosellina Archinto (che da presidente della Commissione Cultura nel 1992 non avrebbe certo sfigurato come prima donna sindaco di Milano...) che, come scrissero quelli di Hamelin per una mostra di due anni fa, “fra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta hanno profondamente segnato il percorso di chi lavora nel campo dell’illustrazione, della grafica, dell’editoria, della comunicazione, del design. Nelle scuole, nelle biblioteche, soprattutto nel lavoro con i bambini degli asili nido, delle scuole d’infanzia e primaria, i libri di Iela Mari, nati come proposta fortemente innovativa, sono diventati nel corso del tempo dei classici della letteratura per ragazzi”. 


